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Mobbing.
Un danno psichico da indennizzare

Alberto Giacometti, L'uomo che cammina I, 1960
Isolamento, discredito, incarichi gravosi e stressanti, comportamenti aggressivi e vessatori, deliberatamente voluti, da parte di colleghi o superiori. Ecco un breve identikit del mobbing.

Una vera e propria forma di aggressione psicologica messa in atto nell’ambiente di lavoro da cui è possibile ed è legittimo tutelarsi.

Il mobbing e/o il demansionamento, quando accertati e documentati, configurano un danno morale (cioè la sofferenza interiore) ed esistenziale (cioè il peggioramento delle condizioni di vita quotidiane) soggetti a indennizzo. Potete fissare in tempi brevi un appuntamento per valutazioni, diagnosi, certificazioni medico legali e perizie per la quantificazione dei danni, essenziali per tutelare i vostri interessi legali o motivare richieste di risarcimento.

Nel corso della consulenza può essere effettuata:
• Un'anamnesi lavorativa
• Una valutazione diagnostica
• Una prima certificazione dell'eventuale danno
• Un'analisi degli scenari lavorativi che si possono presentare
• Una valutazione delle alternative e delle strategie per affrontare il mobbing
• Un preventivo dell'eventuale danno risarcibile


Spesso è possibile mettere a disposizione Avvocati Giuslavoristi operanti nella zona di competenza del Tribunale.

Referenze

Ho difeso con successo gli assistiti come Consulente Tecnico di Parte (CTP) in cause di lavoro nei confronti di:
• Bayer, Pfizer, Barilla, Avon, McDonald
• Aziende Sanitarie Locali (un centinaio di casi)
• San Raffaele di Milano
• Banche, Comuni, Scuole (un centinaio di casi)
• Commissione Europea
• La Scala di Milano, La Fenice di Venezia
• Esercito, Aviazione, Marina, Polizia
• Commissioni di 1° e 2° istanza (decine di casi)

Esperienza come CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) per il Tribunale di Ferrara e la Corte d’Appello di Venezia.

Dottor Stefano Formaggi
In foto il Dottor Stefano Formaggi relatore al convegno Tesoro a chi? Il mobbing e la violenza nell'ambito lavorativo

« Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare, la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre »

— Tommaso Moro